IL KRAMER
 
Il K. torna a a scrivere
un pò per necessità e un pò per diletto.
Si rilegge un passato
si rivive un trascorso
e tutto questo è utile.
E' utile a crescere,
riscoprirsi
rieducarsi.
E più che d'uopo E' necessario.
Bisogna ritrovare i moventi, gli algoritmi elentari ;
I problemi.
Kramer afferma:
Un problema lo si può affrontare come lo si può ignorare.
Il kramer sceglie l' affronto.
E' polemico:
retorico, inattuale, aritmico, vettoriale, scempio, schizofrenico, eccessivo.
Monoideistico tonale.
Quasi stupido.
E questo non è abbastanza.
Non basta.
Non serve.
Non è utile.
Non è necessario,
AL KRAMER
tutto questo è superfluo.
La morte rimane.
 
 
La morte
 
Quel freddo di vita, quel silenzio circostante.
Quel  silenzio.
La rete è rotta.
Il nodo disdetto.
Si perde il definibile, non ci interessa.
 
 
E quindi i nostri giorni sono nient' altro che un lottare morendo
un morirsi incontro,
un disperato guaito di tristezza e solitudine dove tutto ha un valore
come il suo contrario.
Spietati gli attori, per non sopravvivere abbastanza.
Atti .
 
Il kramer è nodo disdetto.
E' vita di freddo, circostante silenzio, morte di lotta, morte da soli.
 
 
Io sono Ugardo, re dei Tramardi
 
 
Alter Ego
Non chiederem chi siete bensì cosa, quando ed anche dipende.
Non ci son doveri se non il rispetto, la classe, la sicurezza del gesto,
il genio, la prontezza sinaptica,l' umorismo,la leggerezza elastica di considerazione,
la diplomazia , la passione per il bello ed il brutto, l' interesse ad ampio raggio,la curiosita tout-court
e qualcosa altro ancora
dominio dei soci fondatori,la saggezza,il culto,la magia, la pietas
loro arbitrio e gestione.
La pretesa di santità, la missione.